Articolo in Categoria: Integrazione Alimentare

Carnitina e dimagrimento

di Renato D'Auria | 25 agosto 25 fa

La L-carnitina (o semplicemente carnitina), un acido carbossilico a corta catena contenente azoto, è un composto vitamino simile che si trova soprattutto nella carne e nei prodotti caseari mentre cereali, frutta secca e vegetali ne contengono in quantità assai modeste. Viene sintetizzata nel nostro organismo a livello epatico e renale, a partire dagli aminoacidi metionina e lisina e con il contributo di alcune vitamine (vitamina C, niacina e vitamina B6) e del ferro. Ha una funzione vitale per le normali funzioni metaboliche e facilita l’entrata degli acidi grassi a lunga catena all’interno dei mitocondri (come costituente del sistema carnitina-acil CoA) dove vanno incontro alla ß-ossidazione.

Durante l’esercizio aerobico prolungato la concentrazione plasmatica di acidi grassi, spesso, si innalza al di sopra dell’effettiva richiesta per la spesa energetica, ossia ad una marcata lipolisi non corrisponde una equivalente ß-ossidazione. Alcuni attribuiscono questo all’incapacità degli acidi grassi di attraversare la membrana mitocondriale in situazione di carente concentrazione di carnitina. Se questa teoria fosse esatta attraverso l’integrazione di carnitina si potrebbe aumentare la ß-ossidazione con 2 vantaggi importanti:

  1. risparmio del glicogeno muscolare;
  2. maggiore energia per la prestazione sportiva derivante da acidi grassi.

Questo ha portato alla creazione del binomio “carnitina e dimagrimento” e alla pubblicizzazione da parte delle aziende di integratori di questo prodotto come miracoloso brucia grasso, in virtù delle sue capacità di trasporto degli acidi grassi nella matrice mitocondriale, senza però aver fatto i conti con la ricerca con un effetto più o meno di questo tipo:

carnitina da inserire

Ma come stanno realmente le cose? Se avete appena acquistato un costoso barattolo di carnitina con l’intenzione di dimagrire più velocemente…ahimè rimarrete delusi. Al momento infatti nessuno studio ha dimostrato effetti indotti da una supplementazione di carnitina a scopo ergogenico o come miglioramento del metabolismo (aerobico o anaerobico) o come riduttore di grassi.

Durante l’allenamento aerobico, l’assunzione fino a 2000 mg di carnitina, sia orale sia intravenosa, non ha modificato la miscela di substrato ossidato, né la soglia al lattato, né la capacità aerobica, né la prestazione di resistenza.

Quindi la supplementazione di carnitina (nel soggetto sano) non porta a nessun beneficio? In realtà alcuni studi che sosterrebbero l’utilizzo della carnitina ci sono. Il principale effetto benefico sarebbe un azione di vasodilatazione nei tessuti periferici con il conseguente aumento del flusso ematico regionale e la distribuzione dell’ossigeno. Uno studio ha valutato se la supplementazione di carnitina (3000 mg per 3 settimane) potesse dare dei benefici nell’insorgenza del dolore muscolare rispetto a chi assumeva un placebo. Tutti i soggetti, al fine di scatenare l’insorgenza del dolore muscolare, sono stati sottoposti a lavori di tipo eccentrico. i soggetti trattati con L-carnitina hanno manifestato minor dolore e minor danno muscolare al termine dell’esercizio come dimostrato da una minore quantità dei livelli plasmatici dell’enzima creatin fosfochinasi (CPK).

In definitiva se state cercando nella carnitina un alleato nella vostra lotta al grasso sappiate che l’unico effetto che produrrà questo integratore sarà quello di alleggerire il vostro portafogli.

Renato D’Auria

BIBLIOGRAFIA

  • Brass, E.P., et al.: Effect of intravenous L-carnitine on carnitine homeostasis and fuel metabolism during exercise in human. Clin. Pharmacol. Ther., 55:681, 1994
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Commenti (3)

  1. Complimenti a chi come voi diffonde contenuti interessanti e alla vostra professionalità.

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