Articolo in Categoria: Dimagrire

Cellulite.

di Renato D'Auria | 11 agosto 11 fa

La cellulite è un inestetismo molto diffuso e spesso sottovalutato. Perfino alcune modelle, attrici e molte adolescenti presentano i tanto odiati buchetti e la pelle a buccia d’arancia che sono i sintomi inequivocabili di questo inestetismo.
La formazione della cellulite è multifattoriale cioè dipende da più fattori come ad esempio : accumulo di tessuto adiposo e di tossine, cattive abitudini alimentari cattiva, circolazione e disfunzioni ormonali.
Contrariamente a quanto si possa credere la cellulite non colpisce solo donne in sovrappeso, può comparire anche su donne magre e che praticano attività fisica costante (anzi in alcuni casi l’attività fisica può essere aggravante, ma questo punto lo riprenderò dopo), e addirittura uomini.  Alcuni dati dicono che quattro maschi su dieci  hanno problemi di cellulite. Le zone più colpite sono addome, braccia, collo e schiena(ma anche glutei e cosce non ne sono esenti) . La forma maschile di cellulite viene definita idrolipessia (tendenza a trattenere i liquidi) e può dipendere oltre che da squilibri ormonali, anche da fattori costituzionali, da un’alimentazione ricca di grassi, dalla sedentarietà o – al contrario – da un’attività sportiva troppo intensa.
Si possono individuare tre stadi evolutivi della cellulite:

· Fase o cellulite edematosa: è il momento iniziale, dovuto ad un’alterazione del microcircolo venoso e linfatico a causa di microlesioni a carico della parete dei vasi che determinano un ristagno di liquidi a livello dei glutei, del bacino e delle cosce. I tessuti appaiono gonfi, spugnosi e assumono il classico aspetto «cascante» in posizione eretta e quello «oscillante» durante la deambulazione(camminare). Il tessuto muscolare sottostante è ipotonico e i tessuti interessati dal ristagno di liquidi possono essere in alcuni casi dolenti (non sempre). Comune è il senso di pesantezza e di tensione alle gambe e ai piedi

· Fase o cellulite fibrosa: compare la fibrosi. A causa dei liquidi penetrati nei tessuti, le cellule adipose si allontanano l’una dall’altra e non riescono più a svolgere le proprie funzioni metaboliche. Le fibre elastiche, che rendono la pelle morbida e tesa, vengono schiacciate dalle cellule adipose ; le fibre di collagene degenerano e i capillari si alterano: si formano dei piccoli noduli (in alcuni casi dolenti) e l’epidermide assume l’aspetto “a buccia d’arancia”

· Fase sclerotica della cellulite: il tessuto diventa duro al tatto, con la comparsa di noduli di grandi dimensioni; la superficie cutanea assume il tipico aspetto “a materasso” con avvallamenti e macchie di colore, è fredda e dolente al tatto.
Se però possiamo fare ben poco sul piano ormonale (anche se alcuni regimi alimentari e alcuni integratori posso aiutarci in tal senso) alcune strategie alimentari possono invece aiutarci a combattere questo inestetismo.
E’ importante ricordare innanzitutto che non esiste una dieta magica in grado di fare miracoli contro la cellulite. Una strategia alimentare mirata è comunque in grado di ridurre il grasso in eccesso ed insieme ad esso buona parte della cellulite.
Certamente associare un alimentazione corretta, praticare attività fisica (non troppo intensa) e massaggi specifici (fatti solo da persone competenti ed esperte) posso invece fare davvero molto contro la cellulite.
Tornando all’alimentazione: Frutta e verdura ed in particolare quella ricca di vitamina C, che protegge i capillari sanguigni (microcircolo). Gli alimenti più ricchi di questa essenziale vitamina  sono: alcuni frutti freschi ( agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchio, spinaci, broccoletti ecc.), alcuni ortaggi freschi (peperoni, pomodori e broccoli).
Il mirtillo,  la centella e l’ippocastano hanno invece un importante effetto protettivo sul microcircolo. Più in generale sono consigliati tutti quegli alimenti particolarmente ricchi di antiossidanti naturali e vitamina C (kiwi, agrumi, frutti di bosco, pompelmo rosa, broccoli, prugne e patate).
Vi sono poi quegli alimenti che hanno proprietà diuretiche (contrastano la ritenzione dei liquidi in eccesso) tra cui: carciofo, finocchio, indivia, cetrioli, ananas,, pesche e fragole.
Vi sono poi alimenti e tisane ad azione termogenica ( in pratica innalzano il metabolismo e aiutano a smaltire il grasso in eccesso) : tè verde e caffè (non zuccherati), Guaranà, arancio amaro, mate. Ricordate che però alcuni di questi rimedi possono avere anche effetti collaterali quindi non esagerate con le dosi.
Tra gli alimenti sconsigliati invece ricordiamo tutti quelli ricchi di sodio. Questo minerale è infatti uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell’organismo.   Ma attenzione ai falsi allarmismi, infatti bisogna comunque ricordare che il sodio è un minerale essenziale per l’organismo ed un’eccessiva carenza, anche se difficilmente riscontrabile con la normale alimentazione, potrebbe avere effetti collaterali importanti (nausea, crampi muscolari, affaticamento).
Per quanto riguarda l’attività fisica invece prima ho aperto una piccola parentesi circa l’intensità dell’attività stessa.
Mi riferisco in particolar modo alla corsa:  infatti i ripetuti impatti col terreno causati dall’azione di corsa, oltre ad avere effetti negativi sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale(soprattutto se non si usano le calzature adeguate e le tecnica corretta), causano delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose che nel tempo possono peggiorare la situazione. Inoltre, un’attività fisica svolta ad intensità troppo elevata porta alla formazione di acido lattico.
Sebbene la formazione dell’acido lattico vada ricercato addirittura dagli atleti in quanto in grado di stimolare la crescita muscolare per le donne o comunque per chiunque soffra di questo disturbo le cose stanno in maniera diversa.
Questo metabolita è alleato della cellulite, poiché la  formazione di tossine muscolari ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti. Per questo motivo fare decine di esercizi per la parte superiore, o sessione interminabili di spinning e altre attività del genere risultano controproducenti.
Facendo riferimento allo spinning in particolare (che alcuni ritengono il miglior modo per dimagrire..bha) Mantenere la posizione seduta sul sellino per un’ora ostacola infatti la circolazione dei glutei, uno dei distretti corporei più colpiti da cellulite (oltre al fattore “acido lattico”).

Quindi consiglio di svolgere attività di lunga durata a basso impatto come la camminata e abbinarla ad un programma un programma di tonificazione generale che preveda l’utilizzo di esercizi a carico naturale, di attrezzature isotoniche o pesi liberi a seconda dell’esperienza e delle preferenze del soggetto. Anche in questi casi è importante non esagerare ne con le ripetizioni ne con i carichi e lavorare preferibilmente in un regime di anaerobiosi e alattacidosi (quindi senza la presenza di acido lattico).
Consiglio inoltre a chiunque soffra di questo inestetismo di cominciare l’allenamento sempre con la parte inferiore del corpo per poi passare a quella superiore  per favorire lo smaltimento dei cataboliti e il ritorno venoso.
Inoltre al termine dell’attività è consigliabile eseguire una sessione di stretching che oltre ad essere importante nella prevenzione di lesioni muscolari è coinvolto nei processi di respirazione cellulare e quindi di funzionamento del microcircolo e di smaltimento dell’acido
A presto.

653 letture

Commenti (2)

  1. Ottimo articolo e molto interessante oltre che di facile comprensione.continuerò a leggerti! Grazie

Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *