Articolo in Categoria: Dimagrire

Dimagrimento e ipotiroidismo

di Ciro Salzano | 1 novembre 01 fa

Per ipotiroidismo si intende una sindrome clinico-biochimica caratterizzata da una alterata produzione, secrezione o rilascio di ormoni tiroidei, o da una alterazione dell’azione di questi a livello degli organi periferici.
L’ipotiroidismo è definito primario quando è causato da una alterazione a livello tiroideo, secondario quando la causa è ipofisaria (l’ipofisi produce TSH, che stimola la produzione di ormoni tiroidei), terziario quando la causa è ipotalamica (l’ipotalamo produce TRH, che stimola la produzione di TSH), periferico quando è causato da una alterata azione degli ormoni tiroidei per deficit recettoriale o post-recettoriale. L’ipotiroidismo ha una prevalenza, nella popolazione generale, del 3%, e la causa più frequente è rappresentata dalla tiroidite cronica autoimmune, patologia caratterizzata da una attivazione anticorpale diretta contro la ghiandola e che produce una progressiva distruzione ghiandolare, con infiltrazione tissutale di linfociti e plasmacellule, che generano una fibrosi dell’organo. Altre cause meno frequenti di ipotiroidismo sono l’utilizzo di farmaci (es. litio, amiodarone), l’ipotiroidismo post chirurgico, da carenza iodica, infettiva. L’ipotiroidismo congenito rappresenta circa l’1% dei casi di ipotiroidismo.
Il soggetto affetto da ipotiroidismo presenta una riduzione delle funzionalità di tutti gli apparati, cardiovascolare, gastrointestinale, nervoso, cutaneo e riproduttivo. Segni e sintomi più frequenti sono l’astenia, la sonnolenza, la stipsi, l’intolleranza al freddo, l’aumento di peso (con conseguente difficoltà nel dimagrimento). Inoltre, il soggetto ipotiroideo riferisce riduzione della libido e deflessione del tono dell’umore.
L’aumento ponderale che si verifica nel soggetto ipotiroideo è legato ad una riduzione del metabolismo basale; è da sottolineare, tuttavia, che un importante aumento ponderale si verifica unicamente nei casi più gravi, nei quali vi è una riduzione del metabolismo basale sino al 50%.
Nell’ipotiroidismo di lunga durata il soggetto presenta lieve edema facciale, capelli secchi, cute fredda; a livello cardiovascolare il soggetto ha una ridotta frequenza cardiaca e nella maggior parte dei casi vi è un aumento della pressione diastolica.
L’ipotiroidismo è, inoltre, una causa importante di infertilità femminile e di poliabortività.
La corretta gestione dell’ipotiroidismo vede l’inquadramento della problematica da un punto di vista diagnostico, e successivamente l’instaurarsi di una adeguata terapia sostitutiva.
L’incapacità di svolgere una normale attività fisica, l’aumento ponderale dell’atleta nonostante una corretta alimentazione o la difficoltà nel dimagrimento, la sonnolenza continua durante la giornata, dovrebbero portare l’istruttore ad indagare un sospetto ipotiroidismo, e nel caso indirizzare il soggetto al medico curante.
Alcune domande pratiche da fare all’atleta potrebbero essere:
-Hai notato una maggiore stanchezza durante la giornata e una difficoltà nelle attività quotidiane che prima svolgevi tranquillamente?
-Stai soffrendo di stipsi?
-Hai spesso sonno, nonostante le dovute ore di sonno?
-Sei diventato molto più sensibile al freddo?
La risposta affermativa a queste domande potrebbe confermare la vostra ipotesi e quindi consigliarvi di invitare l’atleta a recarsi dal medico curante per le dovute valutazioni del caso.

Dott. Ciro Salzano

BIBLIOGRAFIA

Welsh KJ, Soldin L., SJDIAGNOSIS OF ENDOCRINE DISEASE: How reliable are free thyroid and total T3 hormone assays?, Eur J Endocrinol. 2016 Dec;175(6)

Yoo WS, Chung HK, Recent Advances in Autoimmune Thyroid Diseases. Endocrinol Metab (Seoul). 2016 Sep

Monaco F., Trattato di Endocrinologia Clinica, 2014, Universo Editore

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