Articolo in Categoria: Dimagrire , Salute

Dimagrimento e sindrome dell’ovaio policistico

di Ciro Salzano | 19 ottobre 19 fa

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino molto comune tra le donne in età riproduttiva e si stima ne sia affetta una donna su 10 in Italia, con picchi di prevalenza al Sud.  Le donne affette da PCOS presentano nella maggior parte dei casi ovaie ingrandite e micropolicistiche e un quadro clinico caratterizzato da alterazioni endocrinologico-metaboliche, quali disordini del ciclo mestruale, eccesso di peso, alterato quadro glicemico e insulinemico, e alterazioni estetiche quali acne, alopecia e irsutismo. La PCOS, inoltre, ha implicazioni sulla salute riproduttiva della donna.
Le cause scatenanti della sindrome dell’ovaio policistico sono sconosciute e la sua eziopatogenesi è multifattoriale. L’iperandrogenismo, di origine surrenalica e ovarica, legato in questo secondo caso ad una eccessiva proliferazione delle cellule della teca, innesca una produzione eccessiva estrogenica e di gonadotropine (in particolare LH, perché l’eccesso di Inibina B, caratteristico della sindrome, inibisce la secrezione di FSH); l’eccesso di LH amplificherebbe tale circolo vizioso, stimolando la sintesi delle cellule tecali, e quindi favorendo l’iperandrogenismo.
L’eccesso di androgeni è, infine, favorito dall’insulino-resistenza, che caratterizza le donne affette da PCOS.
L’insulina contribuisce all’iperandrogenismo stimolando la sintesi e la secrezione di LH, stimolando direttamente le cellule tecali, riducendo l’SHBG, con aumento della quota libera di androgeni e favorendo l’azione dell’ACTH sulla produzione androgenica surrenalica. La PCOS è inoltre un fattore di rischio per diabete di tipo 2, sindrome metabolica, diabete gestazionale, steatoepatite non alcolica, una infiammazione del fegato causata da accumulo di grasso, infertilità, sindrome da apnee notturne, depressione, carcinoma uterino.
Il trattamento della PCOS agisce in prima linea sugli stili di vita della donna, favorendo la perdita di peso attraverso una dieta povera in grassi e carboidrati, e una attività fisica costante, che migliora l’insulino-sensibilità (l’attività fisica aerobica è il più importante insulino-sensibilizzante). Difatti, la sola dieta è spesso insufficiente nel determinare una perdita di peso, vista l’importante insulino-resistenza di queste donne.
La terapia farmacologica vede l’utilizzo di farmaci insulino-sensibilizzanti, antiandrogeni, farmaci che stimolano l’ovulazione. La terapia chirurgica ovarica è attuata su una piccola percentuali di soggetti affetti.
Riconoscere una donna affetta da PCOS non è semplice, ma qualche indizio potrebbe aiutarci. Inoltre, sarebbe una buona norma se tutti i personal trainer chiedessero alle loro atlete che lamentano difficoltà nel dimagrire se..
1. Hanno notato difficoltà nel dimagrire nonostante diete serrate;
2. Hanno notato un aumento della peluria e una perdita di capelli;
3. Sono affette da acne (questo spesso è evidente a occhio nudo);
4. In famiglia ci sono casi di diabete e/o obesità grave;
5. Il ciclo tende a non essere regolare, arrivando addirittura a saltare qualche mese;
In questi casi, aguzzate l’ingegno, e inviate la vostra atleta all’endocrinologo (non tentate diete o allenamenti sperimentali).

Dott. Ciro Salzano

BIBLIOGRAFIA

Genetic, hormonal and metabolic aspects of PCOS: an update. De Leo V, Musacchio MC, Cappelli V, Massaro MG, Morgante G, Petraglia F. Reprod Biol Endocrinol. 2016

Androgen excess: Investigations and management.

Lizneva D, Gavrilova-Jordan L, Walker W Azziz R Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol. 2016 May

Toscano V. Sindrome dell’ovaio policistico, Manuale di Terapia delle Malattie Endocrine e Metaboliche, 2000 Andreani, Tamburano

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