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Schiena o anca?

di Nicola Auletta | 19 luglio 19 fa

Tanti pazienti soffrono di dolori alla schiena che si irradiano ai glutei, all’inguine, alle cosce e perfino alle ginocchia: a volte è difficile, per loro ma anche per i medici, determinare se l’origine sia l’anca, la colonna vertebrale oppure entrambi. Un articolo pubblicato lo scorso febbraio sul Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons (Jaaos) sottolinea la similitudine tra i sintomi delle patologie lombari e dell’anca e discute i passaggi diagnostici e i test necessari per trattare i pazienti in modo appropriato.
Di solito, affermano gli autori, i dolori inguinali, la difficoltà di compiere operazioni come allacciarsi le stringhe delle scarpe ed entrare e uscire dall’auto, derivano da problematiche dell’anca, mentre più spesso le condizioni patologiche della colonna si riflettono sulla schiena e sulle natiche, con o senza sensazioni di formicolio. Ma in molti casi la situazione non è chiara: l’artrosi dell’anca, per esempio, può produrre un aumento di pressione sulla parte bassa della schiena. Afshin Razi, ortopedico del Langone Hospital for Joint Diseases di New York e principale autore dell’articolo afferma che i sintomi sovrapponibili possono produrre un ritardo prima di arrivare a una diagnosi corretta e quindi a un trattamento appropriato.

L’articolo raccomanda ai pazienti di fornire una storia dettagliata delle proprie condizioni di salute e di sottoporsi a un esame fisico dettagliato che comprenda una valutazione della deambulazione, del ROM di anca e colonna, della postura, dell’allineamento di colonna vertebrale, bacino e arti inferiori, della perdita di tessuto muscolare, di eventuali precedenti cicatrici chirurgiche e dismetrie degli arti inferiori. La diagnostica per immagini può aiutare a delineare meglio la natura del problema primario e orientare il medico all’appropriata sequenza di trattamenti. La diagnosi per dolore all’anca e alla colonna vertebrale può comprendere la valutazione di diverse patologie, come osteoartrosi dell’anca, fratture da stress, osteonecrosi dell’anca, lesioni labrali, ernie del disco con compressione dei nervi spinali circostanti, stenosi vertebrali, disfunzioni all’articolazione sacro-iliaca e altre condizioni meno comuni che possono comunque essere fonti di dolore.
Il principale autore dell’articolo effettua una disamina delle diverse patologie e ricorda che in molti casi queste possono coesistere; infatti, anche se si sta già trattando una patologia, se i sintomi persistono può essere opportuno considerare la possibilità che esistano cause secondarie del dolore e solo l’identificazione di tutte le cause può aiutare a ridurre la probabilità di una diagnosi errata e di trattamenti non necessari e, di conseguenza, di migliorare le condizioni del paziente.

BIBLIOGRAFIA

Buckland AJ, Miyamoto R, Patel RD, Slover J, Razi AE. Differentiating hip pathology from lumbar spine pathology: key points of evaluation and management. J Am Acad Orthop Surg. 2017 Feb;25(2): e23-e34

 

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