Articolo in Categoria: Alimentazione , Salute

Soia e livelli di testosterone

di Ciro Salzano | 5 febbraio 05 fa

Nel corso degli ultimi decenni, numerosi studi clinici hanno evidenziato un effetto positivo dell’assunzione di soia, e di isoflavoni in generale, modulatori del recettore estrogenico, sui livelli di colesterolo, sul rischio cardiovascolare e sull’insorgenza del carcinoma mammario. L’aumentata attenzione agli effetti degli isoflavoni è dovuta al loro ampio utilizzo tra i soggetti che ricorrono a stili dietetici privi di carne, che siano questi vegani o vegetariani. Il caso clinico che andiamo a presentare affronta uno dei più comuni effetti dell’assunzione di isoflavoni nel maschio: la riduzione dei livelli di testosterone. Un soggetto 19enne, affetto da diabete mellito tipo I, dislipidemia e ipertensione arteriosa, in trattamento insulinico, con statine e ACE-I (antipertensivi) riferisce in ambulatorio calo della libido e disfunzione erettile. Il soggetto nega precedenti patologie andrologiche, traumi o infiammazioni testicolari, assunzione di anabolizzanti, droghe o alcol. Durante il colloquio emerge che la sintomatologia è iniziata circa 12 mesi dopo l’inizio di uno stile dietetico di tipo vegano, con assunzione di circa 360mg di isoflavoni di soia al giorno. Alla valutazione ormonale, si riscontrano ridotti livelli di testosterone libero e totale e aumentati livelli di DHEA. Si decide così di interrompere, in accordo col soggetto lo stile di dieta vegano e l’assunzione di soia, e si monitora il quadro clinico-ormonale. Dopo circa 12 mesi dall’interruzione, i livelli di testosterone totale e di DHEA tornano nella norma, con connessa scomparsa dei sintomi sessuali.
Cosa era successo? Cerchiamo di capire in maniera semplice perché la soia aveva dato questo effetto.
Gli isoflavoni inibiscono alcuni enzimi (3-B-idrossisteroido deidrogenasi e 17-B-idrossisteroido deidrogenasi) che convertono il DHEA, ormone surrenalico, in testosterone; inibiscono l’attività testosterone-producente delle cellule del Leydig a livello testicolare; incrementano i livelli di SHBG.
Questi meccanismi spiegano i ridotti livelli di testosterone libero e totale e gli incrementati livelli di DHEA del soggetto.

Quindi, interrompere sempre l’assunzione di soia? Evitarla nel soggetto maschio? Assolutamente no. Moderarne l’assunzione si! Almeno in attesa di ulteriori studi che facciano luce e maggior chiarezza sugli effetti della soia sulla salute dell’uomo.

Dott. Ciro Salzano

BIBLIOGRAFIA

MESSINA M. A BRIEF HISTORICALOVERVIEW OF THE PASTTWODECADES OF SOY AND ISOFLAVONERESEARCH. J NUTR 2010;140:1350S–4S.

TIMO SIEPMANNHYPOGONADISM AND ERECTILEDYSFUNCTIONASSOCIATED WITH SOYPRODUCTCONSUMPTIONNUTRITION 27 (2011) 859–862

 

 

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