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Steroidi: Effetti psichici.

di Carmela Petito | 13 febbraio 13 fa

L’uso e l’abuso degli steroidi anabolizzanti da parte di una fetta della popolazione sportiva, è attualmente la forma più diffusa di doping. In quest’ottica, il senso e l’obiettivo dell’attività sportiva in se viene meno, in quanto lo sport non è più vissuto come miglioramento della qualità della vita. Attraverso lo sport infatti, ogni soggetto può progredire e mirare ad una maggiore consapevolezza delle sue potenzialità fisiche e cognitive ma anche dei suoi limiti, può inoltre creare relazioni e migliorarsi di conseguenza sul piano sociale. Lo sport, a mio parere, simboleggia perfettamente la sinergia mente-corpo, la nostra essenza quindi.Certamente non tutti coloro che praticano attività sportiva rientrano in questa categoria, anzi la maggior parte degli sportivi ha un atteggiamento salutare ed una visione realistica di sé e del proprio corpo. Le percentuali sulla diffusione del fenomeno in Italia e nel mondo sono troppo basse data l’esistenza di un sommerso numero di persone difficili da intervistare. Per cui, gli unici dati sull’andamento del fenomeno sono ottenuti tramite ricerche, scandali nel mondo dello sport, casi di morte e studi basati su sondaggi ottenuti con autodichiarazioni anonime e racconti. Il DSM IV, inserisce gli steroidi anabolizzanti, tra le sostanze psicoattive che inducono un senso di euforia e benessere ma che poi dopo l’uso ripetuto, inducono irritabilità, disforia e mancanza di energia. Molti studi riportano i seguenti effetti psichiatrici dovuti all’uso abituale e all’abuso di sostanze steroidee:

  • Sindrome da dipendenza, due studiosi, ipotizzano un modello a 2 stadi per la dipendenza. Nel 1, gli atleti utilizzano steroidi poiché focalizzati all’aumento delle masse muscolari e sul miglioramento delle loro prestazioni, e spesso associano allenamenti compulsivi e rigidi regimi dietetici. Qui realmente gli atleti vedono raggiungere l’obiettivo muscolare programmato. Successivamente, svilupperanno unadipendenza da stadio 2, dovuta ad un’ esposizione cumulativa di alti dosaggi e a vulnerabilitàgenetica. Queste dosi elevate di steroidicausanoastinenza,inoltre questi soggetti possono dipendere da altre sostanze (alcool, oppiacei, stimolanti).
  • Dismorfismo corporeo associato all’uso di steroidi: gli atleti che assumono tali sostanze, hanno una percezione inadeguata del proprio corpo, mai vissuto come abbastanza grande e forte. Ciò li spinge a nuovi, pericolosi, irraggiungibili traguardi. Infatti gli steroidi vengono chiamati anche droghe dell’immagine del corpo. Il dismorfismo, secondo gli studiosi, è un fattore di rischio più che una conseguenza dell’abuso di tali sostanze ed è un tratto stabile nell’atleta.
  • Mania, ipomania e depressione da astinenza/sospensione:l’abuso di steroidi causerebbe stati maniacali ed ipomaniacali spesso accompagnati da comportamento violento, anche in assenza di disturbi psichiatrici pregressi nei soggetti. Tali episodi, sembrano attenuarsi sospendendo l’uso di steroidi ma potrebbero verificarsi sintomi depressivi gravi, conseguenti alla sospensione, a volte accompagnati da ideazioni suicidarie (stanchezza, insonnia, riduzione della libido, ansia, depressione del tono dell’umore e desiderio di assumere più anabolizzanti).
  • Comportamenti illegali indotti da steroidi: l’uso di steroidi può provocare alterazioni comportamentali:aggressività, violenza domestica, danni alla proprietà ed alla persona, ostilità e attacchi di rabbia; gli atleti risultano avere meno tolleranza alle frustrazioni o allo scarso rendimento e perdita del controllo dei propri impulsi, tanto che le reazioni aggressive eccessive ed improvvise, anche in risposta a provocazioni minime, rientrano nel concetto di rabbia da steroidi, in particolare si è visto che soggetti privi di disturbi psichiatrici e senza pregressi comportanti criminosi e di violenza, divengono violenti e talvolta autori di omicidi.
  • Effetti psicotici: alcuni studiosi, hanno dimostrato nei loro soggetti sperimentali ed attraverso interviste, deliri, allucinazioni visive ed uditive, paranoia.

E’fondamentale quindi, la figura dell’istruttore che non solo deve essere preparato tecnicamente ma deve essere formato ad individuare e ad affrontare tali problematiche. Essenzialeinfine è la relazione che l’istruttore crea con l’atleta, poiché in lui l’atleta ripone fiducia per il raggiungimento degli obiettivi essenziali per la sua salute psicofisica.

Dott.ssa. Carmela Petito

Bibliografia

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